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Il nostro concittadino Umberto Bindi torna sul rapporto che la nostra città e il nostro territorio hanno avuto e hanno tuttora con l'acqua, in un percorso che attraversa il tempo partendo dai primi insediamenti umani (con un occhio a epoche molto anteriori) fino ad arrivare ai giorni nostri.

Il frutto di un lavoro ventennale figlio della passione per i luoghi in cui si è nati e cresciuti.


Riportiamo la scheda pubblicata sulla pagina Facebook del Conservatorio San Carlo Borromeo:

 

La Fondazione Conservatorio San Carlo è lieta di informare che è stato pubblicato un nuovo numero nella collana PIENTINITAS. Si tratta del n. 4 ad opera di Umberto Bindi (che ha finanziato in proprio il volume).

Ecco la scheda del libro:

La pubblicazione illustra i tanti aspetti connessi alla presenza ed alla gestione dell'acqua a Pienza e nei territori circostanti. L’idea nacque nel 1997 quando un buon numero di volontari decise di riportare alla luce la fonte di Porciano e quella della Pieve di Corsignano; l'iniziativa approdò alla prima edizione, uscita nel 2002 per i tipi dell'editrice Le Balze.

Il “viaggio” era iniziato nella zona dove si insediarono, fin dalla preistoria, i primi gruppi dei futuri abitanti della città di Pio II; partendo dalle antiche fonti di campagna e dai pozzi diffusi nel centro abitato, la descrizione proseguiva attraverso gli ingegnosi sistemi realizzati nei palazzi storici, occupandosi dell'arrivo dell'acquedotto cittadino, della bonifica della Val d'Orcia e dei tanti toponimi legati all'acqua.

Negli anni seguenti l'argomento non è stato abbandonato e la raccolta di notizie e materiale è continuata fino alla realizzazione della seconda edizione, in cui, oltre al perfezionamento dei contenuti presenti, sono state effettuate numerose aggiunte; sarà così possibile entrare nel deposito dell'acquedotto pientino, conoscere la storia di grotte e anfratti segnati dalla presenza dell'acqua, riscoprire le regole per la gestione idrica dei poderi valdorciani, approfondire la storia dei tanti mulini presenti nel territorio pientino e scendere negli abissi pliocenici alla scoperta di squali e delfini fossili.

Foto, disegni, mappe e piante guidano il lettore lungo un percorso che lo aiuti nella comprensione di questo inedito aspetto della città. Completa lo scritto una guida alla visita dei luoghi illustrati nel libro, rendendolo un agile strumento per un viaggio nello spazio e nel tempo.

 

NOTE SULL'AUTORE

Umberto Bindi, classe 1966, è nato e vissuto a Pienza, dove svolge l'attività di Commercialista. Dal 1995 al 2004 ha ricoperto incarichi istituzionali nel Comune di Pienza; partecipa da sempre alla vita cittadina nel mondo del volontariato. Fotografo per diletto, ha contribuito alla produzione di vari studi e ricerche su Pienza ed il suo territorio, curando e realizzando pubblicazioni per il Gruppo Fotografico Pientino, per il Comune di Pienza, per il Centro Studi Mario Luzi e per il Teatro Povero di Monticchiello, curando ricerche, riviste, libri e raccolte di materiale e documentazione locale. E' tra i fondatori del Centro Studi Pientini e della rivista CANONICA ed ha all'attivo, oltre al presente volume, la biografia di Giorgio Santi (2014) ed altre pubblicazioni minori.

 

Umberto Bindi

PIENZA, I Luoghi dell’acqua

(seconda edizione, 2021, pagg. 144)

PIENTINITAS - 4

Collana di storia patria - Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo

Con il patrocinio del

Comune della Città di Pienza

e del Centro Studi Pientini

Seconda edizione gennaio 2021

Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo

- ISBN 978-88-940456-0-4

Coedizione e Distribuzione: Immagina Sas - Pienza (SI)

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Stampa: PressUp (Viterbo)

Prima edizione dicembre 2002 - Editrice Le Balze