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QUALE DOCUMENTO È NECESSARIO PER IL RIENTRO A SCUOLA DOPO LA QUARANTENA?

 

La normativa di riferimento non prevede una specifica certificazione di riammissione dopo quarantena. Dal momento che le persone in quarantena in ambito scolastico sono numerose, e che non sempre il pediatra o il medico di medicina generale sono disponibili a rilasciare certificati perché si tratta di soggetti sani posti a casa per motivi preventivi, si chiarisce che
la quarantena, ordinariamente, viene prescritta dalla UF Igiene Pubblica, sulla base dell'elenco dei contatti stretti identificati con la collaborazione dell'istituzione scolastica, con l'invio di un provvedimento (prescrizione) ai soggetti interessati. Al momento attuale, mancando disposizioni ufficiali specifiche per il rientro dopo quarantena di studenti/operatori scolastici asintomatici, si ritiene sufficiente il provvedimento di quarantena emesso dall'Ufficio Igiene Pubblica, con l'indicazione del periodo di restrizione, unito all'esito del tampone -se effettuato al 10° giorno-, oppure al 14° giorno in mancanza di tampone.

 

Ai sensi dell'ordinanza RT n. 92, lettera L la riammissione in comunità avviene sulla base delle modalità sopra indicate (10 giorni con tampone, oppure  14 giorni in mancanza di tampone). Sempre alla lettera L, si specifica che gli alunni/operatori CONVIVENTI DI CASO POSITIVO devono effettuare almeno 1 tampone prima di rientrare a scuola.


PER LO STUDENTE CHE SI ALLONTANI DA SCUOLA CON SINTOMI SOSPETTI COVID non è prevista alcuna telefonata o mail alla Asl. La famiglia si rivolge al proprio pediatra/medico che, a seconda dei casi, dopo valutazione clinica o triage telefonico, può predisporre il tampone.

Se è positivo la Asl contatta la famiglia e la scuola per i provvedimenti conseguenti (ricerca dei contatti entro le 48 ore precedenti l'ultimo contatto con il caso, fino al momento della diagnosi).

 

Se è negativo il pediatra provvede al certificato per il rientro a scuola.
Per quanto riguarda le assenze per motivi diversi da covid, che non rientrano tra quelli previsti nell’Allegato A dell’ordinanza 92, sotto i 3 giorni per la fascia 0-6, sotto i 5 giorni per la fascia sopra i 6 anni non occorre alcun certificato per il rientro a scuola.


QUALI SONO LE CERTIFICAZIONI PER ASSENZA DAL LAVORO CHE DEVE PRESENTARE IL PERSONALE SCOLASTICO RISULTATO "POSITIVO" OPPURE "CONTATTO"?

 

  • La persona positiva è considerata in malattia e quindi segue la normale prassi del certificato di malattia.

     

  • Il contatto stretto NON è un malato (fino a che non compaiano sintomi o risulti positivo al tampone) e quindi la certificazione per l’assenza dal lavoro, redatta dal medico curante, deve citare il protocollo del provvedimento di quarantena emesso dal Dipartimento di Prevenzione già inviato anche al medico curante.


QUALI CERTIFICAZIONI SONO NECESSARIE PER IL RIENTRO A SCUOLA?

  • Casi positivi: attestazione di guarigione (o dopo 21 giorni, di interruzione dell’isolamento), emesso dal Dipartimento di Prevenzione.

  • Contatti stretti scolastici: provvedimento di quarantena emesso dal Dipartimento di prevenzione dopo 14 giorni oppure con anche l'esito del tampone se si vuole rintrare già dopo 10 giorni.

     

  • Assenze in attesa di risultato tampone (sospetti sintomi Covid):
    quando il risultato del tampone è negativo (e la persona è in buona salute) occorre attestazione del medico curante che è stato effettuato il percorso previsto per casi sospetti Covid e il test è risultato negativo.

     

  • Assenze non collegate a sintomi Covid:
    le assenze fino a 3 giorni (scuole materne e nidi) o fino a 5 giorni (elementari, medie e superiori) non necessitano d certificazione medica. Oltre questi limiti, è necessario il certificato medico.


Rientra nell'autorità del dirigente scolastico obbligare la classe in
quarantena all'effettuazione del tampone per rientrare a scuola?


No non rientra in capo dell'autorità del Dirigente scolastico obbligare la classe all'effettuazione del tampone per rientrare a scuola. Gli accertamenti previsti per i contatti stretti in quarantena sono predisposti dal Servizio di Igiene Pubblica.



CI SONO DEROGHE PER LA SCUOLA PRIMARIA ALL'OBBLIGO DI INDOSSARE LA MASCHERINE se l'orario scolastico si prolunga dalla mattina al pomeriggio (DPCM 03/11/20, art. 1 lett. s)?


Pur comprendendo il disagio potenziale dei bambini, tale deroga non è prevista nell'ordinamento attuale. La possibilità di deroga all'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie è prevista solo in particolari circostanze: bambini di età 0-6 anni, soggetti affetti da disabilità o patologie incompatibili con l'uso di mascherine.

Finalità di questa disposizione è quella di prevenire la possibile diffusione a scuola dell'infezione, quando si verifichi un caso tra gli alunni della stessa classe.


COME DEVONO ESSERE CONSIDERATE LE PERSONE CHE PUR NON PRESENTANDO PIU' SINTOMI, DOPO TRE SETTIMANE, CONTINUANO A RISULTARE POSITIVE?


Non più contagiose. Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione mancanza di gusto e olfatto che possono durare diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dall' autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato) come da Circolare del Ministero della Salute n.32850 del 12/10/2020

Questa disposizione si basa su un parere del Comitato Tecnico Scientifico del 11/10/20


GLOSSARIO


Isolamento
si applica al caso (il positivo-il malato), ed è finalizzato alla separazione della persona infetta dalla comunità.

Quarantena
si applica al contatto stretto, ed è finalizzata a restringere i movimenti di una persona sana, ma già potenzialmente esposta al contagio.
Contatto Stretto

-una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
- una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)

- una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
- una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
- una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
- un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
- una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.
-
contatto stretto “convivente”: quando non si riesce a isolare il caso positivo dai contatti familiari (esempio mamma e figlio minore) o domiciliati nella stessa abitazione


COME FUNZIONANO I TAMPONI NASO-FARINGEI

 

Viene prelevato un campione delle vie respiratorie del paziente, preferibilmente dalla mucosa naso-faringea, con un lungo bastoncino simile ad un cotton-fioc.


Tampone Molecolare: viene analizzato attraverso metodi molecolari di real-time RT-PCR (Reverse Transcription-Polymerase Chain Reaction) per l’amplificazione dei geni virali maggiormente espressi durante l’infezione, per la ricerca di RNA virale. E’ il test necessario per la conferma della diagnosi di Covid 19


Tampone Antigenico: è basato sulla ricerca delle proteine virali (antigeni), i tempi di analisi sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e la specificità sono inferiori a quelle del molecolare, quindi le diagnosi di positività ottenute devono essere confermate dal test molecolare.


Utilizzo del tipo di tampone


-
Il molecolare per scopi diagnostici, per conferma di tampone antigenico e per le guarigioni dei casi,

- l’antigenico per screening in ambito scolastico o strutture di ospitalità e al termine delle quarantene dei contatti stretti.



Esiti tampone

 

- Tampone Positivo: quando l’esito è positivo o rilevato (è un caso Covid 19)
-
Tampone Negativo: quando l’esito è negativo o non rilevato (non si tratta di un caso, oppure il caso Covid è guarito )
-
Tampone Positivo a bassa carica: è un esito incerto che deve essere confermato con un successivo tampone molecolare da effettuare entro 24 ore dal primo; se il tampone di conferma è:


negativo: il soggetto non è un caso Covid;

positivo: il soggetto è un caso Covid;

bassa carica: il soggetto è un caso Covid.